Mali Risparmiare i civili

Lunedì 14 gennaio, Amnesty International ha chiesto a tutte le parti coinvolte nel conflitto armato in Mali di "garantire che i civili siano protetti", mentre proseguono gli attacchi militari delle ...

Lunedì 14 gennaio, Amnesty International ha chiesto a tutte le parti coinvolte nel conflitto armato in Mali di "garantire che i civili siano protetti", mentre proseguono gli attacchi militari delle forze francesi.

"Vi è il concreto timore che gli scontri possano dar luogo ad attacchi indiscriminati o ad altri attacchi illegali in zone in cui i membri dei gruppi armati islamisti sono mescolati alla popolazione civile - ha dichiarato Paule Rigaud, vicedirettrice di Amnesty per l'Africa -. Le forze che prendono parte agli attacchi armati debbono a ogni costo evitare bombardamenti indiscriminati e compiere ogni sforzo possibile per evitare vittime civili".

L'organizzazione ha inoltre chiesto alla comunità internazionale di favorire immediatamente il "dispiegamento di osservatori sulla situzazione dei diritti umani, e che questi monitorino con particolare attenzione il ricorso a bambini soldato, i diritti dei bambini e delle donne e la protezione della popolazione civili". Un appello poi è stato rivolto alle forze francesi affinché diano il "maggiore preavviso possibile alla popolazione civile in vista degli attacchi", mentre ai gruppi armati Amnesty ha chiesto di "non disporre obiettivi militari nei pressi di quelli civili, di garantire l'incolumità dei 13 ostaggi nelle loro mani, tra cui sei francesi e quattro algerini".

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