Russia Giornata cupa per la libertà d'espressione

In una sola giornata, la libertà d’espressione ha subito due duri colpi in Russia. Giovedì 13 giugno, la Duma di Mosca ha infatti adottato due nuovi progetti di legge che mirano a impedire ...

 

In una sola giornata, la libertà d’espressione ha subito due duri colpi in Russia. Giovedì 13 giugno, la Duma di Mosca ha infatti adottato due nuovi progetti di legge che mirano a impedire l’espressione d’opinioni minoritarie: una riguarda la religione, l’altra l’orientamento sessuale.

A poche ore d’intervallo, la camera bassa del parlamento nazionale ha adottato dei progetti di legge destinati a penalizzare la blasfemia e a vietare le attività militanti di lesbiche, gay e persone bisessuali, transgender o intersessuali (LGBTI). Tali misure saranno senz’altro approvate prossimamente anche dalla camera alta del parlamento e promulgate dal presidente  Vladimir Putin.

«La Duma è riuscita a adottare in un giorno solo due progetti di legge che comportano una restrizione della libertà d’espressione in Russia. Il governo tenta così di rafforzare la propria popolarità presso frange reazionarie della società russa», ha sottolineato John Dalhuisen, direttore del programma Europa e Asia centrale ad Amnesty International.

Le autorità russe s’immischiano nella vita privata delle persone

Il primo progetto di legge mira a modificare l’articolo del Codice penale russo relativo all’ «ostruzione al diritto alla libertà di coscienza e di religione ». Prevede fino a tre anni d’incarcerazione per «atti pubblici che esprimano una mancanza di rispetto manifesta verso la società e che insultino i sentimenti religiosi dei credenti», ove tali atti siano commessi in luoghi di culto. L’offensiva a danno della libertà d’espressione giunge a seguito del processo e della condanna di tre membri del gruppo punk russo femminile Pussy Riot per «hooliganismo fondato sull’odio religioso». Il gruppo aveva intonato una canzone di protesta nella più grande cattedrale ortodossa di Mosca.

Il secondo progetto di legge approvato dalla Duma permette d’infliggere ammende esorbitanti a coloro i quali facciano «propaganda per le relazioni sessuali non tradizionali » presso i bambini. Le pene incorse vanno fino a 5’OOO rubli (15O dollari) per i cittadini semplici, fino a dieci volte tanto per i funzionari e fino a un milione di rubli (più di 3O'OOO dollari) per le organizzazioni.

Prima della votazione, più di una ventina di militanti in favore dei diritti LGBTI ha condotto una «manifestazione di baci» davanti alla Duma. Secondo i media, almeno 2O di loro sono stati arrestati dalla polizia dopo aver  subito le violenze inflitte dai contromanifestanti.

«Questi progetti di legge rispecchiano la determinazione con cui le autorità russe dettano alle persone ciò che si può dire o no in tutti gli ambiti della vita, per le questioni politiche come per le questioni sociali. E’ un passo indietro che deve allarmare», ha continuato John Dalhuisen.

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