Svizzera Firma del trattato sul commercio di armi

Amnesty International saluta la presenza della Svizzera alla cerimonia d'apertura per la firma del Trattato internazionale sul commercio di armi (ATT) adottato a larga maggioranza dall'Assemblea ...

Amnesty International saluta la presenza della Svizzera alla cerimonia d'apertura per la firma del  Trattato internazionale sul commercio di armi (ATT) adottato a larga maggioranza dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 2 aprile scorso. Applicato in maniera coerente, il trattato potrebbe evitare che armi svizzere finiscano in mani pericolose e inappropriate.

L'ATT, che entrerà in vigore quando sarà stato ratificato da 5O Stati, consentirà di evitare i trasferimenti illegali e irresponsabili di armi verso paesi in cui sussiste un rischio importante che queste siano utilizzate per commettere gravi violazioni dei diritti umani o del diritto internazionale umanitario.

«Nel momento in cui si constata che munizioni svizzere sono utilizzate dai ribelli siriani, la firma dell'ATT da parte svizzera acquisisce una nuova dimensione. In effetti, è possibile che, ove il trattato fosse entrato in vigore prima dell'esportazione delle granate svizzere giunte in Siria attraverso gli Emirati Arabi Uniti, il trasferimento non sarebbe stato autorizzato», ha commentato Alain Bovard, giurista presso la Sezione svizzera d'Amnesty International. L'ATT impone agli Stati-parte di effettuare una valutazione preventiva del rischio di un uso improprio delle armi esportate. Obbliga altresì gli Stati-parte a valutare se le armi possano essere utilizzate per compiere o facilitare gravi violazioni dei diritti umani o a scopi terroristici.

«La Svizzera ha attivamente e positivamente partecipato ai negoziati che hanno portato all'adozione del trattato. Firmandolo sin dal primo giorno, ha rimarcato la propria volontà di assicurarne una ratifica rapida».  La ratifica non dovrebbe porre problemi di rilievo al Parlamento in quanto non comporta modifiche alla legislazione nazionale sulle esportazioni d'armi. Dopo vari anni di discussioni e negoziati, l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato in aprile un trattato sul commercio d'armi forte in grado di proteggere efficacemente i diritti umani.

Pur non essendo perfetto e senza costituire una panacea, il documento rappresenta una tappa importante per un miglior controllo dei trasferimenti internazionali di armi convenzionali. Dovrebbe consentire di prevenire genocidi e crimini contro l'umanità, in quanto vieta agli Stati-parte l'esportazione d'armi allorché queste siano suscettibili di essere impiegate a tali fini.

Oggi più che mai, proteggiamo i diritti umani

Sostengo con una donazione Oggi più che mai, proteggiamo i diritti umani