Giornata internazionale contro la violenza sulle donne Quanto costa il silenzio?

La violenza sulle donne riguarda tutti noi, anche chi non ne è coinvolto in prima persona. Si tratta di un fenomeno endemico, che contagia tutti a causa della sua diffusione. E’ nelle pieghe della società, nelle relazioni tra uomini e donne, negli stili di vita della società moderna e nell’educazione genitoriale che occorre indagare per trovare i semi della violenza.

In Ticino mediamente due interventi al giorno per violenza domestica | © Amnesty International

Affinché le vittime della violenza possano trovare forza, coraggio e spazio per accedere agli strumenti di tutela offerti dalla legge è indispensabile svolgere una continua opera di informazione sul problema della violenza sulle donne. Sono questi gli obiettivi dell’azione di sensibilizzazione organizzata a Lugano dal gruppo Donne Amnesty International della Svizzera Italiana (DAISI) durante la quale verranno consegnate a tutti i passanti buste contenenti del pane (per sottolineare come per alcune donne la violenza sia pane quotidiano!) e un segnalibro con informazioni utili sui servizi di intervento e prevenzione presenti sul territorio. L’installazione teatrale Quanto costa il silenzio? vuole dare voce mediante un linguaggio allegorico al silenzio e all'isolamento cui sono costrette le vittime di violenza.

 

Quanto costa il silenzio?

Installazione teatrale di sensibilizzazione

Martedì 25 novembre 2014

Lugano Piazza Dante, dalle 12 alle 14

 

Il fenomeno della violenza sulle donne è molto diffuso in tutto il mondo. La Svizzera non è da meno: in media ogni due settimane una persona, perlopiù donna, viene uccisa tra le mura di casa. Quest’anno in Ticino è stato richiesto l’intervento della polizia 700 volte, ovvero mediamente due interventi al giorno per violenza domestica. Cifre scioccanti che si traducono anche in costi effettivi per lo Stato, stimati tra i 164 e i 287 milioni all’anno.

Per questi motivi il gruppo donne di Amnesty International della Svizzera Italiana invita i media ad investire risorse ed energie per una più efficace attività di prevenzione, informazione e sensibilizzazione.

L’azione di sensibilizzazione sarà accompagnata dalla raccolta di firme a sostegno della campagna internazionale di Amnesty International My Body My Rights, in particolare in favore della depenalizzazione dell’aborto in Salvador.

24 novembre 2014

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