Oltre un milione di rifugiati siriani si trova attualmente in Libano, come questa bimba nella valle di Bekaa.| © AI
Oltre un milione di rifugiati siriani si trova attualmente in Libano, come questa bimba nella valle di Bekaa.| © AI

Giornata internazionale del Rifugiato Dal governo un segnale forte per alleviare la sofferenza dei rifugiati siriani

ll Consiglio federale deve agire in fretta e stabilire norme che consentano a un maggior numero di profughi di entrare in Europa e in Svizzera. Il Consiglio nazionale ha approvato settimana scorsa un ...

 

ll Consiglio federale deve agire in fretta e stabilire norme che consentano a un maggior numero di profughi di entrare in Europa e in Svizzera. Il Consiglio nazionale ha approvato settimana scorsa un postulato sull’argomento (14.3290 Profughi siriani. Rafforzamento della cooperazione europea).

La sezione svizzera di Amnesty International chiede pertanto al Consiglio federale di:

Stabilire un contingente mensile di profughi particolarmente vulnerabili dalla Siria.

Accogliamo con favore la decisione della Svizzera di accogliere un contingente di 500 persone di diverse nazionalità nell’arco di tre anni. Ciò non è tuttavia sufficiente, data l’entità della crisi umanitaria in Siria e nei paesi limitrofi. Per offrire un aiuto efficace e mirato ai rifugiati vulnerabili come donne e bambini, è necessario un contingente mensile.

Accelerare la procedura d’asilo per i rifugiati siriani.

Le persone che fuggono dalla guerra in Siria devono affrontare viaggi duri e pericolosi e nella maggior parte dei casi quando arrivano in Svizzera hanno subito gravi traumi. È dunque molto importante ridurre al minimo i tempi di accesso alle cure e terapie psicologiche.

Nelle discussioni con i membri dello staff di Amnesty International Svizzera i rifugiati siriani sottolineano che la lunga attesa nei centri accentua sensibilmente lo stress post-traumatico. Spesso devono aspettare fino a un anno prima di poter iniziare una terapia. Le prime vittime di questa situazione sono i bambini.

Facilitare il ricongiungimento familiare e permettere l’accoglienza presso privati.

Il ricongiungimento familiare per i rifugiati che già vivono in Svizzera deve essere facilitato indipendentemente dallo statuto del richiedente. Molti cittadini svizzeri sarebbero disponibili a ospitare rifugiati, ma finora questa possibilità è permessa soltanto in quattro cantoni nel quadro di un progetto pilota. Le autorità chiedono inoltre una garanzia di 100 franchi al giorno per persona, cifra che spesso supera la capacità finanziaria delle potenziali famiglie ospitanti.

Impegnarsi per rafforzare la solidarietà in Europa. I paesi europei dovrebbero ripartirsi i rifugiati siriani sulla base del numero di abitanti. La Svizzera potrebbe essere presa a modello per il sistema di distribuzione fra cantoni. Al momento, i paesi meridionali come l'Italia o la Grecia faticano a gestire l’arrivo in massa di profughi.

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