© Amnesty International
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Guida Discriminazione: come controbattere efficacemente?

Piccola guida di Amnesty International per rispondere a chi tiene discorsi discriminatori.

Respingere con fermezza il commento discriminatorio

Distanziatevi chiaramente da commenti discriminatori. Mostrate la vostra preoccupazione. Anche se sapete di non poter convincere il vostro interlocutore, è importante mostrare che non tutti la pensano alla stessa maniera. Pensate a tutte le persone attorno a voi che non dicono nulla: anche loro sono i vostri interlocutori, potete convincerli.

“Mi rattrista molto sentire questi commenti da parte sua!”

“Trovo che questa battuta non sia divertente, anzi la trovo offensiva.”

Dire no

Se non siete d’accordo, dite chiaramente “no”! Dicendo “no” dichiarate chiaramente la vostra posizione e date una direzione alla conversazione.


“Le donne sono fatte per restare in cucina!”

“No, non è vero, le donne sono destinate a far parte dei Consigli d’amministrazione.”

“I richiedenti asilo non vogliono lavorare.”

“No, lei è mal informato, numerosi richiedenti asilo non possono lavorare e per gli altri, gli ostacoli da affrontare sono enormi.”

Fare domande

Ponete domande che stupiscono e inducono alla riflessione. Chiedete di conoscere il conteso specifico e opponetevi a ogni tentativo di generalizzazione. “Da dove viene questa informazione? Cosa intendi dire esattamente? Cosa ti da fastidio? Chi sono “gli stranieri” di cui parli?” L’insistenza porta l’interlocutore ad affrontare le sue contraddizioni e vi da un po’ di tempo per riflettere sugli argomenti da sottoporgli.

1. Chiedere dettagli

“Gli stranieri ci rubano i posti di lavoro.”

“A che posti di lavoro sta pensando? Le hanno già “rubato” un lavoro così?”

“Pensa a un operaio bulgaro, un pubblicitario inglese o a un informatico asiatico?”

2. Menzionare le conoscenze personali o delle storie individuali

I commenti discriminatori sono normalmente diretti contro un gruppo di persone: non vogliono offendere una persona specifica, e certamente non una persona che si conosce. Quindi parlare di persone che si conoscono.

“Sei proprio un frocio.”

“No, non lo sono, ma Michele che frequenta la 6Z è gay e andate sempre a giocare a basket insieme. Hai qualcosa contro di lui?”

“Non sono razzista, ma ci sono troppi richiedenti asilo che vengono in Europa.”

“Dove dovrebbe andare una famigia siriana che ha perso la propria casa e gran parte dei propri parenti, secondo te?”

Trattare il tema, con contro argomenti

Per interrompere una discussione da bar (affermazioni discriminatorie, quando una persona passa da un cliché razzista all’altro) dovete utilizzare il tema deciso e utilizzato da vostro interlocutore per contraddirlo.

“I richiedenti asilo non vogliono lavorare.”

“Conosco un richiedente asilo che è riuscito a trovare un posto di lavoro nonostante i numerosi ostacoli. Ha fatto così, e poi così…”

Utilizzare il linguaggio del corpo

Fate attenzione a tenere una postura dritta, aperta e risoluta. Siate presenti e guardate la persona negli occhi. In una situazione di nervosismo, un respiro profondo può fare miracoli. Tenete anche in considerazione il linguaggio non verbale del vostro avversario per potergli rispondere meglio. Parlate con una voce calma e chiara, per ottenere più attenzione.

Fare provare di umore e ironia

Con l’ironia potete dimostrare in modo umoristico che non siete d’accordo, e contemporaneamente sbloccare la situazione. Potere anche esagerare per mettere in rilievo l’assurdità di certe affermazioni.

“Abbiamo bisogno di maggiore coscienza nazionale”

“Sì, certo, ogni mattina sfilo in giardino con la bandiera.”

“Il nostro paese viene lentamente islamizzato.”

“Come, lentamente? Da me, tutta la mia classe si converte la settimana prossima. Vieni anche tu?”

Allearsi con persone che la pensano come me

Unitevi a persone che la pensano come voi e sostenete i loro argomenti – anche con dei contatti visivi  o avvicinandovi a loro fisicamente. Tentate di orientare la discussione, lasciare il vostro avversario solo nel vuoto, facendo in modo che non gli si presti più attenzione.

Allearsi con coloro che sono attaccati

Se qualcuno attacca una persona direttamente, mostratele il vostro sostegno. Potete farlo cercando un contatto visivo, mettendovi al suo fianco oppure, ancora, iniziando una conversazione con lei per aiutarla a uscire dalla situazione.

Chiudere la discussione

Quando il livello della discussione è molto “basso”, è giusto terminarla. È però importante annunciarlo esplicitamente spiegando le proprie ragioni. Guardate il vostro avversario negli occhi e poi allontanatevi deliberatamente da lui.

“Le sue osservazioni sui richiedenti asilo sono discriminatorie e disumane. Non ho più intenzione di parlarne con lei.”

Essere informati

Le migliori strategie di argomentazione non aiutano se non si è informati. Leggete i giornali, rimanete al corrente dell’attualità. Ma attenzione: i lunghi monologhi e le statistiche da soli non convincono nessuno.

Importante: Nessuno conosce tutti i dettagli. Ciononostante potete esprimere la vostra opinione. Potete cercare di cercare informazioni insieme in internet.

 

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